CDM ED ERIEL PIZETTA: NON UN ADDIO, MA UN ARRIVEDERCI
di Stefano Massari

È finito un ciclo: questo mi dice Eriel al telefono appena gli chiedo conferma della notizia della sua partenza da Genova. Le strade della società e di questo brasiliano gentile si dividono.
La domanda è quasi d’obbligo: raccontami com’è iniziata la tua avventura a Genova.
Sono arrivato 3 anni fa, ricordo il campionato di A2 iniziato alla grande: 13 gol e la sensazione di poter fare subito qualcosa di importante. Poi la rottura del crociato e l’incognita sul mio futuro di calciatore. Ma la società mi è stata vicina, rinnovandomi il contratto basandosi solo sulla fiducia che avevano su di me: una fiducia che non ho dimenticato e che è stata la base del mio rapporto con la società sino ad oggi.
Nel frattempo era arrivato il ripescaggio in serie A e il resto è la storia di questi ultimi due anni, in cui, nonostante la retrocessione, credo di aver contribuito, insieme ai miei compagni, alla crescita della società e della squadra.
E poi cosa è successo?
Tengo a precisare che non è una quesitone di categoria, non avrei difficoltà a scendere in A2. Semplicemente credo sia giunto a termine un progetto. Dei ragazzi con cui ero partito al mio arrivo non è rimasto più nessuno, oggi c’è un nucleo forte della squadra che, nonostante la retrocessione, è in grado di impostare un nuovo ciclo. E io sento che è giusto cercare nuovi stimoli e di farlo al di fuori di ogni polemica.
Puoi già anticiparci cosa succederà nel tuo prossimo futuro?
Di sicuro resterò in Italia, un paese in cui mi trovo benissimo e anzi, per ora resterò addirittura a Campo Ligure, dove la mia famiglia si è sentita a casa. Mia figlia deve finire le scuole e quindi non ho fretta di andarmene: cercherò un progetto serio, che mi convinca, come era accaduto con la CDM, ho già alcuni contatti, valuterò con calma.
Anche l’ultima domanda è quasi d’obbligo: come ci si saluta in questi casi? Il mondo del calcio a 5 in fondo è piccolo, ruota tutto attorno ad un pallone…
Beh, di sicuro questo è un arrivederci, non un addio: avremo sicuramente modo di rincontrarci. Lascio di sicuro tanti amici e una porta aperta alle mie spalle: nella vita non si può mai sapere.
Sì, avremo di sicuro modo di rincontrarci.
Buona fortuna Eriel!

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