Dopo mesi di attesa e incertezze sul futuro agonistico prossimo venturo, tra pandemia covid, retrocessioni a tavolino e ripescaggi, ha preso finalmente le mosse la nuova stagione 2020/2021 per la CDM Futsal del presidente Matteo Fortuna.
L’occasione è ghiotta: un sontuoso test match contro L84 Volpiano, team di A2 in grande ascesa, con annessa presentazione della società e della squadra presso la sede di Campo Ligure, la nuova casa del team, adagiata fra le colline alle spalle del capoluogo ligure.
Che l’evento sia sentito lo capisce subito chi assiste al match al palazzetto di Campo Ligure: ritmi subito alti e agonismo forse anche eccessivo per un test match di inizio stagione. La CDM si presenta senza alcuni dei punti fermi che dovranno far dimenticare le sofferenze dello scorso anno: Pizetta, Pizzo e Fabinho assistono dagli spalti, gli altri abili e arruolati, compresi i colpi di mercato Timm, Ramon e Silon Junior. Subito avanti i biancoblu, che arrivano al 3 – 0 grazie ai gol di Jonas, Silon e Titon. Sembra quasi una passerella per i liguri ma i piemontesi, apparsi comunque molto tonici e fisicamente a tratti persino superiori alla CDM, rientrano in partita andando negli spogliatoi per la fine del primo tempo sotto di un solo gol.
La seconda frazione scorre via decisamente più equilibrata, con la L84 che, dopo aver subito il 4 – 2 con un rigore di Silon Junior (ricordate quel “el segna semper lu” coniato per Maurizio Ganz?…), accorcia ancora e ha diverse occasioni per il pareggio. È invece ancora CDM con il definitivo 5 – 3 di capitan Ortisi: definitivo perché la partita si innervosice e,  a poco più di un minuto dal termine, si finisce tutti sotto la doccia per decisione condivisa dalle due panchine.

 

La vera festa per la CDM però non finisce qui ma presso la nuova sede di via Saracco dove, tra brindisi, buffet e discorsi delle autorità cittadine e dei dirigenti, si tratteggia un futuro prossimo che, da queste parti, sperano possa tradursi in un campionato diverso da quello passato, con una salvezza senza sofferenze e l’occhio strizzato verso quel “final eight” che il sindaco Oliveri si lascia sfuggire durante il suo discorso…

Tutti felici insomma, finalmente parla il campo.

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