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Damiano Floresta, il “Giramondo”, è un giocatore di futsal un po’ atipico: arrivato a Genova l’anno scorso, cresciuto nel settore giovanile di grandi squadre come l’Inter Movistar o il Velez Sarfield, ha veramente girato il mondo e, nonostante la giovane età, sembra già avere una carriera lunghissima. Conosciamolo meglio

La carta d’identità
Età: 20 anni
Ruolo: laterale

Ciao Damiano, sei con noi dalla seconda parte della scorsa stagione, ma mi piacerebbe iniziare questa chiacchierata raccontando qualcosa di te: sei nato a Sassuolo, ma so che hai avuto parecchie esperienze in giro per il mondo, Movistar, Getafe, River Plate, Velez Sarsfield… insomma, nonostante tu sia ancora giovanissimo, sembra che tu abbia visto parecchie cose, ti va di raccontarci?Buongiorno a tutti, sì, diciamo che girare il mondo ce l’ho un po’ nel mio DNA, l’ho ereditato dalla mia famiglia italo-argentina che, prima che io nascessi, era emigrata a Sassuolo per cercare opportunità di una vita migliore. Io sono nato lì, ma poi, sempre con la mia famiglia, siamo tornati in Sudamerica tra Messico e Argentina, dove ho iniziato a giocare a futsal, nel River Plate, San Lorenzo e Velez Sarfield.

Era solo l’inizio però, perché poi sei tornato in Europa, giusto?
Sì, in Spagna, dove ho avuto l’opportunità di crescere ancora nelle giovanili dell’Inter Movistar, prima di un’esperienza in serie A in Svezia, dove ho maturato l’intenzione, se vogliamo il sogno, di tornare in Italia, dove credo un giovane giocatore abbia tutto da imparare. Beh, alla fine, eccomi qui…

Dal punto di vista tecnico, che giocatore sei? Come ti descriveresti?
Due cose innanzitutto: sono un giocatore polivalente che si adatta a quelle che sono le esigenze della squadra e sono uno che non molla mai, mi piace definirmi un guerriero. Dal punto di vista più tecnico sono un laterale ambidestro.

Hai girato il mondo, hai giocatori a cui ti ispiri?
Non ho veri e propri idoli, ma ho avuto la fortuna di vedere da vicino Ricardinho all’Inter Movistar. Qui comunque ho avuto la fortuna di incontrare un certo Alejandro Vega, per me un grande, uno che sa trasmettere grandissima tranquillità: i suoi consigli sono importantissimi.

Sei giovane ma la tua carriera sembra già lunghissima: qualche momento no?
In Spagna non è stato facile, giocavo a futsal, andavo a scuola e lavoravo come cameriere: avere il tempo e le energie per il calcio a 5 non è stata impresa facile.

Che A2 sarà secondo te?
Sarà dura, tutti giocheranno alla morte contro di noi, ma siamo un grande gruppo, abbiamo voglia di riscattare la stagione scorsa e di ripagare la fiducia che già sentiamo intorno a noi.

Grazie Damiano! E speriamo che, per un po’, tu abbia trovato una casa in cui fermarti!