Arrivato nel periodo Sampdoria Futsal come scommessa personale del presidente Fortuna, Jonathan Rossini è ormai giunto alla terza stagione nel futsal.
Parlare con lui è sempre un piacere, hai la sensazione di avere davanti uno che ha ben chiaro in testa cosa sia un giocatore professionista ma che, allo stesso tempo, mantiene inalterate una vera umiltà di fondo e una gran voglia di continuare ad imparare. Sono queste le doti che gli hanno consentito, dopo soli due anni, di diventare un punto di riferimento per i compagni anche sul parquet

Ciao Jonathan, la prima domanda è d’obbligo: siamo alla tua terza stagione nel futsal. Se all’inizio eri una scommessa, possiamo ormai dire che sei tra i punti di riferimento per mister De Jesus.
E’ andato tutto come speravi quando hai iniziato questa avventura?
Sì, sono alla terza stagione e continuo a ringraziare per questa opportunità presidente, società e compagni: a livello personale ho sempre dato il massimo ottenendo in cambio stima e fiducia di tutto l’ambiente.
Dal punto di vista dei risultati invece non tutto è andato come volevo e come volevamo: il mio sogno continua ad essere quello di confrontarmi con i più forti, con la serie A…
Ora però inizia una nuova stagione, concentriamoci sin dall’inizio su questa

Altra domanda d’obbligo: come hai vissuto tu, sampdoriano per eccellenza, il passaggio a CDM Futsal?
Certamente per me Genova e la Sampdoria sono casa, in blucerchiato sono cresciuto calcisticamente, ho vissuto grandi esperienze professionali, a Genova ho conosciuto mia moglie e qui sono nati i miei figli.
Però in questi tre anni ho già vissuto in realtà all’interno della famiglia CDM: di fatto cambia il nome, ma le persone che lavorano e vivono con noi che scendiamo in campo sono le stesse.
Quindi non cambierà nulla, nel senso che noi giocatori daremo il massimo per cercare di raggiungere gli obiettivi che si porrà la società.

Cha anno sarà questo per la CDM? c’è il nuovo formato della A2 Elite con squadre di livello come Mantova o Padova, c’è la prima stagione intera del nuovo mister…
Sicuramente ci aspetta un anno importante, sarà un campionato competitivo, difficile, ma questo può essere da sprone per noi: un livello di competitività più alto ci spingerà a dare il 110%.
E in più sarà formativo per il futuro di questa squadra e di questa società: una campionato più vicino al livello della A1 preparerà tutti per gli obiettivi futuri

A proposito di mister, che rapporto hai con lui?
Non posso che dirti stupendo, e non sono parole di circostanza. Qui si respira come dicevo poco fa aria di famiglia ad ogni livello, ma con grande rispetto reciproco: il mister da a noi e alla società il massimo, e noi facciamo altrettanto.
Quindi, naturalmente, sono felicissimo per la su riconferma e non vedo l’ora di ritrovarlo sul campo.

Hai già sentito qualcuno dei tuoi compagni? Conosci qualcuno dei nuovi in arrivo?
In questo momento mi sto godendo famiglia e vacanze, sto lavorando in palestra (per mantenere comunque la forma giusta: ho 34 anni ma voglio migliorare ancora e non lascio nulla al caso.
Sulla squadra posso dirti che è sicuramente un bel mix di esperienza e di giovani con voglia di affermarsi: conosco tutti a livello sportivo, per averli visti e affrontati in campo, sono felice perché avrò sicuramente altro da imparare dai nuovi

Domanda finale: quali sono i tuoi obiettivi sportivi personali?
Come detto obiettivo personale è sempre migliorarmi lavorando.
A livello sportivo vorrei confrontarmi con i più forti, arrivare in serie A a giocarmela con la maglia della CDM.