Una Sampdoria praticamente perfetta, che va in casa del Verona capolista, imbattuto dopo dieci giornate di campionato, e riduce drasticamente la distanza dai gialloblù, che restano davanti ma ora di un solo misero punticino. Il 2-1 firmato Foti e Galan regala ai blucerchiati un’altra serata da sogno. “Questa vittoria ci dice che siamo ufficialmente tornati dentro – spiega anche mister Francesco Cipolla – e che abbiamo recuperato qualche punticino che avevamo lasciato per strada finora. Però ci dice anche che Verona è una competitor molto seria e con Lecco e Leonardo sarà fino alla fine una diretta concorrente per il nostro traguardo”.

Senza allungare troppo lo sguardo, però, la vittoria di Verona dice anche che la Samp c’è. “Sì, i ragazzi sono stati davvero bravi e attenti. Hanno saputo sfoderare una prestazione di altissimo profilo. Mi piace anche sottolineare come abbiamo fatto goal su una palla inattiva, situazione su cui in settimana avevamo lavorato molto perché sapevamo che il Verona è una squadra ben organizzata e che quindi questo tipo di giocata poteva rivelarsi determinante. E così è stato. Non dimentichiamoci però che siamo solo a novembre e che, per adesso, non ci sono altri obiettivi se non quello di arrivare più in alto possibile a fine girone d’andata per la griglia di Coppa Italia. Siamo felici e orgogliosi, questa è stata secondo me la nostra miglior partita fin qui nella stagione ma da domani si torna ad allenarci perché sabato ci aspetta la sfida contro Milano. Anche quella vale tre punti, proprio come questa. Certo, con questa vittoria in tasca il viaggio di ritorno sarà decisamente più allegro ma da domattina si torna a lavorare“.

Chiudiamo con un sorriso: sembra che quest’anno i blucerchiati non riescano proprio a regalarsi la soddisfazione del clean sheet. Stavolta, fino a un decimo di secondo dalla sirena, quando il Verona ha segnato il goal (inutile) del definitivo 2-1. Una sbavatura, nulla più, in una partita praticamente perfetta. “E’ vero – ammette sorridendo Cipolla – Però siamo stati (quasi) perfetti anche sul loro goal. Sono piuttosto stati bravi loro a far passare quella palla dove non sembrava potesse proprio passare. Merito ai nostri avversari che ci hanno creduto fino alla fine. Dispiace un po’ perché i ragazzi ci tenevano a restare con la porta inviolata ma queste piccole sbavature mi danno anche modo di riflettere su quello che ancora ci manca per essere davvero perfetti. Dobbiamo anche essere realisti: del tutto perfetti probabilmente non lo potremo essere mai ma ci impegniamo ogni giorno proprio per avvicinarci a quella perfezione che abbiamo in mente”.